Tutto ciò che delle mie letture mi incuriosisce, mi emoziona, mi fa arrabbiare, mi fa sorridere, mi porta via, mi resta addosso per tanto tempo. Come la forma dell'intreccio della paglia. A gambe nude, d'estate.

mercoledì 27 aprile 2011

Da "Il birraio di Preston", di Andrea Camilleri (Sellerio editore Palermo, 1995)




"Ahi ahi!" mormorò il canonico Bonmartino, studioso di patristica, che stava come al solito autoimbrogliandosi con un solitario.
"Che vuole venirmi a significare con questo suo ahi ahi?".
"Niente" spiegò il canonico con una faccia tanto serafica che pareva che due angileddri gli volassero torno torno la testa. "Vengo solo a significarle che in lingua talìana tristano sta per culo malinconico. Ano triste. E se tanto mi dà tanto, m'immagino che l'opera dev'essere una billizza".
"Allora manco lei capisce una minchia di Uogner!".



sabato 9 aprile 2011

Da "New Moon", di Stephenie Meyer (Fazi Editore, 2007)




"Gli orsi non mangiano le persone. Non gli piace il nostro sapore". Mi sorrise, nell'oscurità dell'abitacolo. "Certo, tu potresti essere un'eccezione. Scommetto che hai un buon sapore".
"Molte grazie", risposi e guardai altrove. Non era il primo a farmi quel complimento.


martedì 5 aprile 2011

Da "Twilight", di Stephenie Meyer (Fazi Editore, 2006)




Non avevo mai pensato seriamente alla mia morte, nonostante nei mesi precedenti ne avessi avuta più di un'occasione, ma di sicuro non l'avrei immaginata così.
Con il fiato sospeso, fissavo gli occhi scuri del cacciatore, dall'altra parte della stanza stretta e lunga, e lui ricambiava con uno sguardo garbato.
Era senz'altro una bella maniera di morire, sacrificarmi per un'altra persona, qualcuno che amavo. Una maniera nobile, anche. Conterà pur qualcosa.
Sapevo che se non fossi mai andata a Forks non mi sarei trovata di fronte alla morte. Per quanto fossi terrorizzata, però, non riuscivo a pentirmi di quella scelta. Se la vita ti offre un sogno che supera qualsiasi tua aspettativa, non è giusto lamentarsi perchè alla fine si conclude.
Il cacciatore fece un sorriso amichevole e si avvicinò con passo lento e sfrontato, pronto ad uccidermi.



Questo mio blog ha finalmente uno scopo...

...da oggi si cita!!

domenica 6 marzo 2011

... porta l'anima a vibrare.



(Wassily Kandinskij, Composizione VII, 1913
)

"Ogni forma ha un suo contenuto ed impercettibile suono interiore.
Non c’è forma, come del resto, nulla al mondo, che non abbia qualcosa da dire.
Non solo la luna, il sole, le stelle, i boschi dei quali cantano i poeti, ma anche un bottone dei calzoni, tutto ha un’anima arcana, che tace più spesso, di quanto parli.
Il colore è un tasto.
L’occhio un martelletto.
L’anima un pianoforte con molte corde.
L’artista è la mano che, con questo o quel tasto, porta l’anima a vibrare."

domenica 9 maggio 2010

Quando ti assale la consapevolezza di aver perso tempo, tanto tempo, di aver sprecato gli anni migliori che avresti potuto vivere e che non torneranno indietro...
E' qui che devi scegliere.
Se lasciarti andare giù, in un turbine di "se", "ma", "forse", "magari"; commiserarti, chiederti perchè non hai avuto il coraggio di cambiare le cose quando eri ancora in tempo per farlo...
O far finta di star bene e che tutto (o quasi) non sia un grosso, opprimente groppo in gola...
O ancora decidere di dare una svolta, seppur tardi, e riprendere in mano la vita che dovresti vivere, che non dovresti seppellire tra quattro mura.
Che non dovresti sprecare senza una ragione precisa ed evidente...
E' difficile...
A quest'ora poi, i pensieri che si fanno sono sempre più complessi e ramificati...
Meglio non pensarci.